Le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di morte nell'Unione Europea, con quasi 1,7 milioni di decessi ogni anno. Di fronte a questa situazione, la Commissione Europea mira a rafforzare la prevenzione proponendo controlli sanitari obbligatori per tutti i cittadini.
L'UE raccomanda un esame iniziale prima dei 35 anni, comprensivo di misurazione della pressione sanguigna ed esami del sangue, con un monitoraggio più attento in caso di familiarità. Tra i 35 e i 64 anni, raccomanda controlli regolari almeno ogni cinque anni, che includano la valutazione dei fattori di rischio legati allo stile di vita, della salute mentale e riproduttiva, nonché della funzionalità renale e respiratoria.
A partire dai 65 anni, Bruxelles sta valutando controlli più frequenti (ogni tre-cinque anni) con esami più approfonditi, come l'elettrocardiogramma. L'obiettivo è individuare precocemente queste patologie, che già colpiscono 62 milioni di europei, nonostante i relativi fattori di rischio (ipertensione, colesterolo alto, diabete, obesità) siano ampiamente noti e spesso prevenibili.
Il commissario europeo per la Salute, Oliver Varhelyi, sottolinea l'importanza di intervenire fin dalla più tenera età, soprattutto alla luce dell'aumento del fumo, dello svapo, dell'obesità e della sedentarietà tra le giovani generazioni.
Pascal Lemontel
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